Chi si nasconde dietro al mio riflesso?

Letizia Bonelli, Marianna Michela Milia (IGA)

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Durata 2 ore

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Chi si nasconde dietro al mio riflesso?

Il senso, il significato e il valore delle cose, delle emozioni e di noi stessi può esserci dato solo dal rapporto con il suo opposto. Non potrebbe esserci un eroe senza un indifeso e fragile da salvare, non potremmo dare valore e significato alla luce se non avessimo avuto esperienza del buio. Nulla potrebbe sussistere se non ci fosse anche la sua controparte, il suo opposto, la sua antitesi. L’una nutre e da significato all’altra, coesistendo e talvolta coincidendo. La parola tedesca “unheimlich” è stata tanto usata da Freud nel suo saggio “Il Perturbante”, in quanto, significando allo stesso tempo sia ciò che è familiare sia ciò che è nascosto, manifesta la sua ambivalenza fino a coincidere con il suo opposto. Ciò che più ci perturba è spesso qualcosa che ci è familiare da molto tempo ma che ci è diventato estraneo, lontano. Il workshop mira ad approfondire il tema del doppio, l’altro da noi, quello che in Dostoevskij si materializza in un sosia fuori di noi. È l’Ombra di Jung, che comprende tutto ciò da cui ci polarizziamo, ma che allo stesso tempo ci appartiene, ci completa e ci genera. L’obiettivo sarà quello di offrire ai partecipanti momenti esperienziali di incontro con il sé altro da sé.