Il contatto idealizzato e persecutorio: la terapia gestaltica per l’elaborazione delle esperienze di violenza e stalking

Claudia Marras (SINAPSI)

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Durata 2 ore

Durata dell’intervento

Il contatto idealizzato e persecutorio: la terapia gestaltica per l’elaborazione delle esperienze di violenza e stalking

Le relazioni violente e persecutorie sono divenute un fenomeno sociale ormai diffuso; le persone coinvolte come vittime vengono quindi indotte dall’esperienza al ricercare un aiuto psicologico. Tale aiuto consente di evidenziare la patologia della relazione, le fragilità umane e la difficoltà a definire i propri confini personali; è uno strumento basilare per ripristinare la funzione di contatto: attraverso un processo di riconoscimento del sentire, di sviluppo dell’autosostegno e di realizzazione di un percorso che porta all’autodeterminazione. La Gestalt consente di superare l’ambivalenza tra la fuga e l’ad-gredere che caratterizza le relazioni maltrattanti; sostiene l’individuo nella comprensione dei processi di somatizzazione e nell’elaborazione delle emozioni negative che ne bloccano la vitalità e la fluidità nel qui e ora. Il lavoro terapeutico diventa indispensabile per far uscire le vittime dalla condizione di dipendenza dal maltrattante o dalla persecuzione subìta, elaborando gli aspetti traumatici dell’esperienza al fine di costruire una nuova capacità relazionale, unico vero strumento di prevenzione e di ri-connessione con il campo.