Il fuoco nel cristallo… connessioni tra filosofia, psicoterapia e relazione d’aiuto

Caterina Terzi, Maurizio Daggiano (IGP)

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Durata 2 ore

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Il fuoco nel cristallo… connessioni tra filosofia, psicoterapia e relazione d’aiuto

Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell’anima: così profondo è il suo lògos” (Eraclito, fr.45).

Logos vuol dire collegare, legare con, mettere in relazione, far dialogare parti diverse o opposte. Ma cosa sono gli opposti? Realtà incommensurabili destinate ad esser separate? In realtà la differenza è unione: gli opposti possono essere distinti, non separati. Giorno notte, tristezza felicità sono opposti … e tuttavia inseparabili: l’una senza l’altro non possono esistere o essere compresi. Il linguaggio fa questo: collega termini diversi costruendo proposizioni. E cos’è comune a gli uomini? Proprio l’essere diversi. Questo vuol dire che non possiamo riconoscerci? E’ il logos che crea il κοινός, comunione dei distinti: il divenire altro non è che il risultato del conflitto che permea il tutto nell’incessante tensione e trasformazione di un contrario nell’altro. Quindi la realtà è naturalmente conflittuale. Le cose si generano nel conflitto, che costituisce la realtà, non la distrugge. Nel work-shop scopriremo come psicoterapia e filosofia, fondate sulla parola, attraverso il logos sottolineano, fanno dialogare e armonizzano le differenze, dando dignità ad esse, creando unioni, collegando pensiero e sentimento, dando vita a forme, immagini e possibilità, anche dentro di noi.