Il processo gestaltico nella cura dei disturbi delle condotte alimentari

Enrichetta Spalletta (ASPIC)

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Durata 2 ore

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Il processo gestaltico nella cura dei disturbi delle condotte alimentari

L’alterazione del rapporto con il cibo emerge oggi come segnale di disagio diffuso, espressione di una mancanza di contatto pieno, impossibile in un contesto in cui non ci sono confini, punti di riferimento, sicurezze e tutto si dissolve in una sorta di liquidità. La continua connessione virtuale, illusione di esperienza condivisa, produce assenza di contatto relazionale intimo, fragilità e impermanenza dei legami, solitudine e anaffettività, luoghi dove scompare il senso di appartenenza e l’apparire a tutti costi assurge a valore. Il rapporto con il cibo-mondo e la corporeità sono facilissimi bersagli e terreno fertile per lo sviluppo di adattamenti portatori di sofferenza. Un campo in cui una massiccia introiezione acritica, confini deboli, mancanza di consapevolezza emotiva ed enterocettiva interrompono il processo fisiologico di fiducia nel contatto, desensibilizzano il corpo e privano del sostegno relazionale.

Il laboratorio propone una sperimentazione pratica di lavoro gestaltico con il cibo-relazione e la presentazione di applicazioni terapeutiche in casi clinici.