L’intercorporeità tra adolescente e adulto: l’arte di collegare

Silvia Tosi, Monica Bronzini, Michele Cannavò (HCC Italy)

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Durata 2 ore

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L'intercorporeità tra adolescente e adulto: l’arte di collegare

Il movimento relazionale corporeo TRA adulto e adolescente emerge al confine di contatto, ed è una danza che cambia repentinamente nella qualità delle forme. Durante l’adolescenza avviene una metamorfosi globale nella sua persona che può essere identificata come un cambiamento nella presenza corporea. L’esperienza corporea si costituisce attraverso la sensazione di essere riconosciuti e contenuti dall’altro e la sensazione di essere liberi di muoversi nel mondo. (Spagnuolo Lobb, 2013). Per l’adolescente è necessario sia riconoscersi in un noi, sia differenziarsi dall’ altro. La nostra attenzione al movimento è finalizzata a sviluppare una maggiore consapevolezza corporea relazionale e costituisce la base da cui emerge il contatto consapevole (Frank, 2005). Questo processo avviene attraverso la stimolazione sia del campo percettivo, sia del campo emotivo che non di meno di quello cognitivo e motorio. Contatteremo la nostra adolescenza e presenteremo una prospettiva di lavoro corporeo  a supporto della relazione adulto-adolescente.  I contenuti di questo workshop si basano sull’esperienza clinica dei conduttori con adolescenti, genitori e giovani adulti e sulla letteratura gestaltica, in particolare su quattro concetti: la definizione di psicopatologia come la sofferenza di ciò che accade al confine di contatto; la “co-creazione” del campo fenomenologico, la “conoscenza relazionale estetica” (Spagnuolo Lobb, 2017) e la “risonanza cinestetica” (Frank, 2015)