Un approccio di psicoterapia Gestalt Analitica alla persona affetta da patologia di Parkinson: Qui ed Ora tra “ON” e “OFF”

Isabella Imbimbo (IGA)

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Durata 2 ore

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Un approccio di psicoterapia Gestalt Analitica alla persona affetta da patologia di Parkinson: Qui ed Ora tra “ON” e “OFF”

La malattia di Parkinson (MdP) è degenerativa e progressiva, compromette la qualità di vita della persona che ne è affetta e di tutto il sistema familiare. Le tipiche alterazioni motorie e non sono tremore, rigidità, lentezza dei movimenti volontari, ansia, depressione, apatia, disturbi del sonno, attacchi di panico e sintomi psichiatrici (ipersessualità, gioco d’azzardo ecc.) indotti dal sovra dosaggio di farmaci dopaminergici. Nel 2009 Gamarra et all, hanno dimostrato che i disturbi motori e la distorsione della struttura corporea inducono alterazioni dell’immagine corporea e del concetto di Sé nei pazienti con malattia di Parkinson. Tutto ciò produce una minore fiducia personale, un ritiro sociale che correla con sintomi depressivi.

La MdP sembra essere la patologia percepita come maggiormente grave e maggiormente visibile; inoltre, sembra avere un forte impatto negativo ed essere sentita come stigmatizzante nel più ampio contesto sociale. Obiettivo della consulenza psicoterapica è ristabilire il più possibile nel paziente l’armonia del corpo, utilizzando le sue potenzialità e scoprendone di nuove. Allenare la mente a ristabilire costantemente l’armonia che pone in grado la persona di riconoscere e accettare lo stato esistenziale e quindi anche la malattia come dato oggettivo della natura umana, senza interrompere la consapevolezza di poter interagire con il mondo fisico e umano che lo circonda. Far riconoscere e accettare all’individuo la presenza della malattia affrontando le emozioni e i sentimenti negativi che impediscono di continuare ad esercitare ruoli, portando in figura i personali vissuti nei confronti della malattia. Allenare il paziente ad integrare aspetti dell’ on motorio (sono sano attivo,buono) con l’ off motorio ( spento,malato,cattivo). Allenare la mente al riconoscimento dei propri bisogni ed individuare i percorsi possibili per il loro soddisfacimento. Gestire il dolore fisico, il blocco e la rigidità corporei attraverso training respiratori. La terapia della Gestalt Analitica  in quest’ ottica, potrebbe essere un modello efficace di integrazione consapevole di tutte le parti del paziente, utilizzando l’esperienza nel “qui ed ora” come elemento fondamentale per raggiungere tale obiettivo, ricostruire una rete di rete di significati, per riattivare il moto  del processo di realizzazione di sé.